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Finanziamento delle cure

Fondamentalmente, la regolamentazione delle cure per gli anziani e di quelle di lunga durata è un compito di politica sociale che spetta allo Stato. Con la nuova regolamentazione del finanziamento delle cure e la sua entrata in vigore il 1° gennaio 2011, è stata attuata la volontà politica di raggiungere due obiettivi basilari, vale a dire in primo luogo quello di evitare un ulteriore onere finanziario per l’AOC, che in precedenza aveva assunto sempre più prestazioni di cura determinate dall’età, e dall’altro il miglioramento della situazione sociale difficile di determinati gruppi di persone aventi bisogno di cure. Elementi chiave, e dunque determinanti per il raggiungimento degli obiettivi che ci si è prefissi, di questo nuovo disciplinamento sono la limitazione dei contributi AOC alle cure, la limitazione della partecipazione ai costi da parte dei pazienti e l’assunzione del finanziamento dei costi residui da parte dei Cantoni, nonché ulteriori misure di politica sociale (aumento degli importi non computabili del patrimonio per il diritto a PC all’AVS, l’introduzione di un assegno per grandi invalidi AVS per le grandi invalidità di grado leggero, a favore delle persone bisognose di cure a domicilio, e l’obbligo per i Cantoni di provvedere affinché di norma il soggiorno in una casa di cura non causi una dipendenza dall'assistenza sociale). Il rapporto di valutazione sul nuovo ordinamento del finanziamento delle cure, pubblicato nel luglio 2018, ha mostrato come sostanzialmente siano stati raggiunti entrambi gli obiettivi. Le spese per le cure dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie si sono stabilizzate e dunque non è aumentata la quota dei costi per le cure finanziata mediante i premi. Pertanto, al momento non vi è né la necessità di modifiche alla legge, né di un cambiamento fondamentale del modello di finanziamento (p. es. con un’assicurazione obbligatoria per le cure). Tuttavia, continua a esservi bisogno di intervenire, in particolare poiché i Cantoni continuano a prendere atto in misura insufficiente della loro responsabilità per quanto concerne il finanziamento residuo. Di conseguenza, i fornitori di prestazioni si trovano con costi per le cure non coperti, il che in passato ha fatto sì che questi costi le case di cura dichiarassero tali costi come costi di assistenza e venissero poi fatturati in modo ingiustificato alle persone assicurate.

La situazione si è inasprita per i fornitori di prestazioni, in particolare quelli che operano nell’ambito ambulatoriale, da quando nel 2017 due sentenze del Tribunale amministrativo federale (C-3322/2015 e C-1970/2015) hanno sancito che gli assicuratori malattie non sono tenuti a rimborsare il materiale impiegato per l’erogazione delle prestazioni di cura, come precedentemente concordato nei contratti sulle prestazioni. L’attuale infuocata discussione in merito al finanziamento delle cure, in particolare al finanziamento dei materiali EMAp e di cura, fa passare totalmente in secondo piano il fatto che non esiste affatto un’effettiva lacuna nel finanziamento e che il rimborso sarebbe garantito se i Cantoni ottemperassero al loro obbligo di fornire il finanziamento dei costi residui (sentenza TF 9C_446/2017). L’attuale indignazione dei Cantoni e dei Comuni in merito all’accresciuto onere in termini di costi non è comprensibile, visto che in base agli elementi chiave della nuove regolamentazione del finanziamento delle cure era chiaro che la limitazione al finanziamento mediante i premi e la partecipazione ai costi da parte dei pazienti ha come inevitabile conseguenze un aumento della quota di finanziamento mediante le imposte, il che corrisponde a una volontà politica. Evidentemente, i Cantoni hanno omesso di considerare questa fattispecie nei loro bilanci, specie se si tiene presente lo sviluppo demografico. Ne sono interessate quelle persone addette alle cure nell’ambito ambulatoriale che nel quadro della loro attività devono utilizzare molti materiali di cura risp. materiali costosi. Alcuni di loro si trovano ora a vedere minacciata seriamente la loro base esistenziale. Un aiuto immediato può essere fornito solo dai Cantoni, ottemperando al loro obbligo in materia di finanziamento residuo.