Punti di vista della CSS Assicurazione

Cassa unica

In relazione ai costi sanitari in costante crescita e agli aumenti straordinari dei premi negli anni 2009 e 2010, la cassa unica è tornata ad essere argomento di discussione. In tal senso, nel 2012 il PS ha lanciato un'iniziativa popolare per una Cassa pubblica d’assicurazione malattie.

Una cassa unica non porterà a una riduzione dei costi. Al contrario: senza una pressione concorrenziale si rischia una considerevole impennata dei costi. Finché come cassa malati dobbiamo affermarci nei confronti della concorrenza, siamo costretti ad avere i costi sotto controllo. Con 95 centesimi di ogni franco di premi vengono pagati trattamenti medici, mentre 5 centesimi vanno a favore dell'onere amministrativo degli assicuratori malattie. L'iniziativa si concentra sul 5 percento dei costi d'amministrazione, anziché analizzare il 95 percento dei costi sanitari. Questa è la strada sbagliata! Mentre gli assicuratori malattia non hanno debiti, le casse uniche statali tendono in Svizzera e all’estero a spendere di più rispetto a quanto guadagnino, il che determina dei colossali deficit. Il risanamento richiede massicci aumenti dei contributi e/o tagli nelle prestazioni (p. es. AI e assicurazione di disoccupazione). Nella logica della cassa unica, la trasparenza è sinonimo di abolizione della libertà di scelta. Senza libertà di scelta, gli assicurati sono completamente nelle mani dei monopolisti, nel bene e nel male.

La CSS, tuttavia, prende seriamente le paure della popolazione e si impegna affinché la caccia ai buoni rischi non sia più fruttuosa. Anziché bloccare il settore sanitario per anni con la creazione di una cassa unica, occorre migliorare le condizioni quadro per modelli di cure integrate interessanti e affinare ulteriormente la compensazione dei rischi.

Catalogo delle prestazioni (HTA)

La CSS è dell'opinione che una gestione coerente del catalogo delle prestazioni sia necessaria e utile. Le prestazioni esistenti e nuove devono essere esaminate per quanto concerne la loro efficacia, appropriatezza ed economicità (criteri EAE) da un‘istanza indipendente, tramite processi standardizzati e trasparenti. Tutte le prestazioni che non soddisfano i criteri EAE devono essere escluse dal catalogo delle prestazioni. A questo scopo all'estero si sono sviluppati i Health Technology Assessments (HTA), l‘impiego dei quali è in discussione anche in Svizzera. Un’applicazione ottimale degli HTA rende possibile una gestione del catalogo delle prestazioni nell’AOC che si distingua nella valutazione dei criteri EAE in termini di uniformità, sistematicità, trasparenza, scientificità ed evidenza. Al momento di prendere delle decisioni, i corrispondenti consigli non possono essere ignorati dall’autorità competente senza che esse forniscano una sufficiente motivazione. Ciò promuove la trasparenza anche nel processo decisionale.

La CSS sostiene l’affermazione di questi HTA. Condizione necessaria in tal senso è che gli HTA stessi soddisfino i criteri EAE e vengano sostenuti dall’UFSP e dalle altre parti in causa nel sistema sanitario. Un finanziamento dovrà spettare alla Confederazione. Un’eventuale co-partecipazione di altre parti in causa dovrà essere paritaria. I costi non dovrebbero ricadere solo sui debitori dei premi.

Compensazione dei rischi

Un sistema d'assicurazione obbligatoria con obbligo d'ammissione e premio unitario necessita di una compensazione dei rischi tra gli assicuratori ben funzionante. Altrimenti, nel sistema in vigore, la tentazione di crearsi un portafoglio con molti “buoni rischi" (e il meno possibile "cattivi rischi") è troppo grande. La caccia alle persone in buona salute e l'emarginazione degli ammalati perdono d'interesse se si procede a un’ottimizzazione del sistema della compensazione dei rischi. È la premessa necessaria ai fini di una competizione utile dal punto di vista politico-economico, in modo particolare nella prospettiva dell‘abolizione dell‘obbligo contrattuale. Dall'1.1.2012 è in vigore la compensazione dei rischi completata dal criterio "degenza ospedaliera o in casa di cura nell'anno precedente". Tale nuova compensazione dei rischi ha una validità limitata sino alla fine del 2016. La CSS accoglie con favore la compensazione dei rischi migliorata e richiede un’integrazione definitiva di essa nel diritto ordinario a partire dal 2017. La CSS accoglie con favore anche l’ulteriore affinamento della compensazione dei rischi, decisa dal Parlamento nel quadro del progetto Managed Care e precisata dal Consiglio federale. Dopo il rifiuto da parte del popolo del progetto del Managed Care e la compensazione dei rischi in esso contenuta, la CSS sostiene la ripresa immediata di questo elemento nell’agenda politica. La CSS rifiuta la contrario di abusare della compensazione dei rischi utilizzandola come controproposta alla cassa unica. Ciò non farebbe altro che rallentare ulteriormente questa riforma necessaria.

Correzione dei premi pagati tra il 1996 e il 2011

Nell’inverno 2012, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento una modifica della LAMal (art. 106) volta a correggere i premi pagati fra il 1996 e il 2011. Agli assicurati di un Cantone nel quale in passato erano stati pagati troppo pochi premi, sarà fatturato per sei anni un supplemento dei premi. Agli assicurati di Cantoni nei quale in passato erano stati pagati troppi premi, sarà invece garantito per sei anni un ribasso sui premi. Questa misura dovrebbe permettere un riequilibrio definitivo nell’ordine di circa un miliardo di franchi. Tuttavia, a causa di questa misura gli assicurati non dovranno pagare premi più alti di quanto non sia necessario per coprire i costi. Per tale motivo, il supplemento sui premi dovrà corrispondere al massimo alla ridistribuzione delle tasse d’incentivazione sui composti organici volatili (COV) e della tassa sulle emissioni di CO2.

La CSS respinge l‘art. 106 LAMal per motivi formali e materiali. Il progetto non è maturo, e non è giustificato né dal punto di vista giuridico né da quello tecnico-assicurativo. L‘art. 106 LAMal porterebbe ad un intervento ingiustificato, di fatto retroattivo, nell'impostazione e nell‘approvazione dei premi; esso nuocerebbe notevolmente alla stabilità del sistema. I motivi principali del rifiuto:

  • non si ha il diritto di correggere con effetto retroattivo premi ufficialmente approvati dall’UFSP.
  • la correzione retroattiva dei premi approvati infrange il principio della buona fede.
  • non vi sono basi giuridiche per delle „riserve cantonali“.
  • le riserve danno sicurezza a tutti gli assicurati di un assicuratore, non solo agli assicurati di un Cantone.
  • l’introduzione di „riserve cantonali“ metterebbe in pericolo la stabilità del sistema, poiché bisognerebbe aumentare in modo massiccio l’ammontare delle quote di riserva e di conseguenza i premi.
  • l’attuazione creerebbe enormi costi supplementari di ordine amministrativo.

Cure integrate

La CSS attribuisce un valore centrale alla promozione delle cure integrate. Le cure integrate sono intese a regolamentare in maniera vincolante il pilotaggio dei pazienti per tutto il “tragitto” del loro trattamento, il che migliora la qualità di quest’ultimo e permette risparmi nell‘ambito dei costi delle prestazioni. Il cliente approfitta di una migliore qualità  e di costi minori, che vengono ottenuti grazie all’efficienza del trattamento. Gli ostacoli principali a un’affermazione su larga scala dei modelli di cure integrate sono il sistema di compensazione dei rischi incompleto, nonché l’obbligo contrattuale vigente nella LAMal. La proposta approvata dal Parlamento e rifiutata dalla popolazione prevedeva un ulteriore affinamento della compensazione dei rischi. La CSS Assicurazione sostiene la ripresa immediata di questo elemento del progetto nell’agenda politica.

La CSS offre nell'ambito delle cure integrate forme assicurative alternative, nonché vari programmi e prestazioni di servizio. La scheda dei fatti Managed Care informa nel dettaglio in merito alla concezione e all'impegno del Gruppo CSS nei confronti delle cure integrate.

Flussi finanziari / Solidarietà intergenerazionale

Le cure di base finanziate in modo solidale (forfait pro capite) con obbligo assicurativo e catalogo delle prestazioni definito provvedono alla parità del trattamento di persone malate e persone in buona salute. D'altra parte, la Confederazione e i Cantoni hanno il compito di garantire la solidarietà tra i ricchi e i poveri. Nell'ottica di una maggiore trasparenza e di un migliore pilotaggio, in futuro gli assicuratori dovranno finanziare per intero le prestazioni sanitarie. La parte precedentemente finanziata dai poteri pubblici dovrà tuttavia rimanere nel sistema, affinché la perequazione sociale (imposte, premi) rimanga garantita.

La CSS respinge l’allontanamento dal premio pro capite, che rappresenta una lotta contro i sintomi dell’evoluzione dei costi. In particolare, essa respinge l’esenzione dai premi per i bambini. L’assicurazione di base deve perseguire scopi di politica sociale e sanitaria, ma non di politica familiare. In caso di bisogno, già oggi i Cantoni dispongono della competenza per prendere tali misure. L’esenzione obbligatoria dai premi per tutti i bambini, indipendentemente dallo stato di salute e dalla condizione finanziaria di chi a essi provvede, è una soluzione „a pioggia“, che inoltre per gli assicuratori trasforma i bambini in rischi “cattivi”.

Per rafforzare la solidarietà intergenerazionale non è giustificabile abbandonare il concetto del premio unitario per adulti e in alternativa introdurre ulteriori nuovi livelli di premi. Una riduzione del 50 percento della compensazione dei rischi per i giovani tra i 19 e 25 anni fa invece sì che i premi dei giovani vengano ridotti e per contribuenti, Cantoni e famiglie con bambini si possa ridurre l’onere da sostenere.

Medicamenti

Margini

Sul mercato dei medicamenti vi sono ancora diversi incentivi errati (p. es. elementi costitutivi del salario dei medici, supplemento d’innovazione, assenza di una dinamica dei prezzi, ecc.). Questi stimoli errati o assenti fanno sì che rispetto all’estero i medicamenti in Svizzera continuino a risultare più cari, che si vendano pochi generici, ecc.

Per questo motivo, la CSS sostiene gli sforzi di santésuisse, volti a far sì che scendano i prezzi sul mercato dei medicamenti, in particolare per quanto concerne i mezzi e gli apparecchi medici. Ciò vale però anche per gli elenchi medici.

La CSS chiede che i margini svizzeri vengano abbassati al livello europeo. Come mostra uno studio di santésuisse del 2012, il potenziale di risparmio ammonta a circa 400 milioni di franchi a favore dei debitori dei premi (2 punti percentuali sui premi).

La CSS punta a un margine di distribuzione negoziato con i fornitori di prestazioni, a seconda dei diversi canali. Il medico ha, ad esempio, un’offerta limitata di medicamenti e dunque minori costi di deposito. I costi per la logistica e il capitale delle farmacie degli ospedali, al contrario, sono già parti integranti dei forfait delle prestazioni ospedaliere stazionarie. Queste differenze potrebbero essere rappresentate in modo ottimale a livello di tariffe con l’aiuto di contratti fra i fornitori di prestazioni e gli assicuratori malattie. Contemporaneamente, le soluzioni contrattuali offrono il vantaggio di poter remunerare al momento della consegna dei medicamenti le prestazioni supplementari in base alla loro utilità supplementare. Come esempio per questo tipo di prestazione supplementare può essere menzionata la consegna di generici all’inizio della terapia.

La CSS sostiene la modifica dell’ordinanza del Consiglio federale che è entrata in vigore il 1° maggio 2012. La CSS respinge l’introduzione di un corso di cambio aggiornato in funzione del potere d’acquisto, come richiesto dall’industria farmaceutica. I medicamenti sono beni negoziabili, analogamente ai libri. In questo ambito, in occasione della recente votazione federale il popolo ha respinto il prezzo unico dei libri.

La CSS è favorevole a un rafforzamento del polo farmaceutico. In linea di principio, è auspicabile anche un’accelerazione del processo di autorizzazione. Queste misure non devono però essere a carico dei debitori dei premi, né andare a detrimento della sicurezza dei medicamenti, nonché della loro efficacia, appropriatezza ed economicità.
 

Dispensazione diretta

La CSS si impegna in favore di un sistema di libera concorrenza anche nell'ambito dei medicamenti. Essa è dell'opinione che ogni canale di vendita abbia la sua giustificazione. L'importante è che la qualità sia garantita in ogni canale di consegna.

Le autorizzazioni per la consegna dei medicamenti da parte dei medici devono  tuttavia essere legate a chiare condizioni. Affinché un medico possa avere il permesso di consegnare medicamenti, egli deve adesso disporre di un accordo con gli assicuratori di malattie. Se egli non ha stipulato alcun accordo, non potrà  consegnare medicamenti a carico dell'assicurazione malattia sociale.

Medici addetti alle cure di base (iniziativa "Sì alla medicina del medico di famiglia")

La CSS Assicurazione sostiene un approvvigionamento medico di base funzionale, che sia a buon mercato, accessibile a tutti e di alta qualità. La medicina del medico di famiglia è un’importante parte integrante di esso. Sarebbe assolutamente sbagliato, tuttavia, privilegiare un gruppo di fornitori di prestazioni rispetto agli altri soggetti attivi nel sistema sanitario. In nessun caso, poi, si dovrebbe consolidare esclusivamente la posizione di un determinato gruppo professionale in un articolo della Costituzione. In questo senso, la CSS respinge l’idea di considerare unicamente la medicina di famiglia nel quadro di un articolo della Costituzione, come proposto dall’iniziativa popolare “Sì alla medicina di famiglia”.

La CSS vorrebbe tuttavia rafforzare l’approvvigionamento medico di base, incoraggiando indirettamente le cure integrate e richiedendo degli sforzi volti a migliorare le condizioni quadro (p. es. l’ulteriore affinamento della compensazione dei rischi) e contribuendo direttamente a una migliore remunerazione degli attuali addetti alle cure mediche di base. Perciò, in linea di principio la CSS saluta con favore il masterplan lanciato dal Consigliere federale Berset „Medicina di famiglia e medicina di base“ e le misure in esso previste nell’ambito del finanziamento e dell’approvvigionamento medico. Essa ritiene che i fornitori di cure di base dovrebbero ricevere una remunerazione migliore, ma adeguata, in particolare nell’ambito di Tarmed. Questo miglioramento del posizionamento dei fornitori di cure di base può essere in particolare ottenuto mediante delle ripartizioni all’interno di Tarmed, risultanti dal potenziale di risparmio calcolato da santèsuisse sulla base dei progressi in termini di efficienza e produttività a partire dall'entrata in vigore di Tarmed.  In questo senso, si dovranno fondamentalmente rispettare le condizioni quadro e in particolare quanto stabilito nell'articolo 59c dell'OAMal.

Nuovo finanziamento ospedaliero / DRG

Il nuovo finanziamento ospedaliero è entrato in vigore nel 2012. Esso risolve in effetti solo una parte dei problemi esistenti, ma per lo meno va nella giusta direzione: le degenze ospedaliere devono essere indennizzate mediante forfait in base alle prestazioni. In occasione dell'assegnazione dei mandati per prestazioni stazionarie, i Cantoni devono prendere in considerazione allo stesso modo sia operatori pubblici che privati. I pazienti hanno la possibilità di scegliere in tutta la Svizzera fra gli ospedali riportati negli elenchi. La degenza in un ospedale extracantonale riportato negli elenchi non deve  tuttavia generare costi supplementari né per il Cantone, né per l'assicuratore.

Rimane senza risposta la questione del ruolo dei Cantoni nell‘ambito della pianificazione ospedaliera, nonché la richiesta di regole di finanziamento uniformi per prestazioni ambulatoriali e stazionarie. La CSS è quindi favorevole a un celere passaggio al sistema monistico.

Affinché il nuovo finanziamento ospedaliero funzioni senza problemi, devono essere garantite le seguenti condizioni:

  • si dovranno comunicare agli assicurati in modo non criptato sulla fattura le diagnosi principali e quelle secondarie, nonché le procedure (CDS/MDS).
  • per quanto concerne i costi d’investimento, a titolo di soluzione provvisoria finché non vi saranno cifre maggiormente trasparenti e chiaramente riconducibili, da parte degli ospedali si procederà all’esazione di un supplemento forfetario.
  • gli assicuratori hanno accesso ai dati necessari per il calcolo delle tariffe.

Qualità

L’elaborazione di sistemi di qualità  (criteri, indicatori ecc.) nonché la misurazione e certificazione di tali risultati sono in primo luogo compito dei fornitori di prestazioni. Oltre alla qualità dei processi e della struttura, occorre in primo luogo garantire la qualità dei risultati di trasparenza tra i fornitori di prestazioni.

La CSS si impegna affinché la qualità dei fornitori di prestazioni nel sistema sanitario svizzero sia analizzata in modo trasparente e venga resa nota. Ciò permette ai debitori dei premi di confrontare le diverse offerte dei fornitori di prestazioni.

Da un punto di vista liberale, essa tuttavia ritiene molto problematico promuovere nuove strutture e unità di organizzazione, senza analizzare esattamente perché non si raggiungono gli obiettivi con le leggi e le strutture esistenti. Il Consiglio federale deve in primo luogo assumere la sua responsabilità decisionale e concordare con le istituzioni e le istanze esistenti degli obiettivi vincolanti e controllare che essi vengano realmente raggiunti. Solo se si dovesse constatare che con le strutture attuali non si possano ottenere risultati, si dovranno esaminare possibili nuove istituzioni. Inoltre, i partner tariffari hanno già fondato un’organizzazione di questo tipo nell‘ambito della qualità, l’Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ).

Revisione della LCA

Per il settore assicurativo, la revisione della LCA ha un'importanza centrale. Per questo motivo la CSS accompagna attentamente il processo legislativo. La CSS si impegna per una legge sul contratto assicurativo al passo con i tempi, che tenga in considerazione le giustificate esigenze di protezione dei consumatori, ma che impedisca esagerazioni nell‘interesse dei clienti e delle assicurazioni.

La CSS sostiene la revisione della legge, ma respinge tuttavia disposizioni che significherebbero un eccessivo onere per gli assicuratori senza di contro creare un valore aggiunto per i clienti degno di menzione. Queste sarebbero causa di ulteriori costi, dai quali in definitiva conseguirebbero premi maggiori. Anche l'ampiamento delle disposizioni obbligatorie non deve limitare la libertà contrattuale.

Revisione Tarmed

La CSS è favorevole a una revisione di Tarmed. Nell‘ambito di una revisione basata sul partenariato, la ristrutturazione neutrale a livello dei costi della struttura Tarmed è importante, cosicché contenga anche un migliore posizionamento dei fornitori di cure di base. Inoltre, dovrebbe essere esaminato in che modo sia possibile semplificare ed esprimere ulteriormente in valori forfettari la struttura tariffaria, nonché adattare il conteggio in minuti alle condizioni moderne.

Per quanto concerne il miglioramento della situazione dei fornitori di cure di base, in linea di principio la CSS saluta con favore il masterplan lanciato dal Consigliere federale Berset „Medicina di famiglia e medicina di base“ e le misure in esso previste nell’ambito del finanziamento e dell’approvvigionamento medico. Essa ritiene che i fornitori di cure di base dovrebbero ricevere una remunerazione migliore, ma adeguata, in particolare nell’ambito di Tarmed. Questo miglioramento del posizionamento dei fornitori di cure di base può essere in particolare ottenuto mediante delle ripartizioni all’interno di Tarmed, risultanti dal potenziale di risparmio calcolato da santèsuisse sulla base dei progressi in termini di efficienza e produttività a partire dall'entrata in vigore di Tarmed.  In questo senso, si dovranno fondamentalmente rispettare le condizioni quadro e in particolare quanto stabilito nell'articolo 59c dell'OAMal.

Riassicurazione per casi finanziariamente onerosi

Come controproposta al progetto di una cassa unica, il Consiglio federale propone l’introduzione di una riassicurazione unica, organizzata secondo il diritto privato e obbligatoria per i casi finanziariamente onerosi. Essa dovrebbe permettere di contrastare la selezione dei rischi da parte degli assicuratori. La riassicurazione rappresenterebbe una sicurezza supplementare per tutti gli assicuratori, grazie alla quale il rischio di costi elevati per ogni assicurato potrebbe essere evitato a partire da un determinato limite. Per fare ciò, bisogna definire una soglia: la riassicurazione non prenderebbe a carico tutte le spese di questi pazienti onerosi, bensì interverrebbe a partire da un importo ad esempio di 16'000 franchi all'anno. La riassicurazione sarebbe finanziata da una parte fisso del premio per ogni assicurato.

La CSS respinge l’idea di una riassicurazione obbligatoria, mentre invece sostiene l’ulteriore affinamento della compensazione dei rischi, che promuove una concorrenza sensata sul piano politico-economico. Grazie a esso, per gli assicuratori malattie varrebbe ancore meno la pena andare „a caccia ai buoni rischi“. Essi investirebbero piuttosto maggiori somme di denaro nelle cure integrate per i casi finanziariamente onerosi, e in tal modo praticherebbero una concorrenza volta ad avere la migliore gestione dei costi delle prestazioni. La gestione dei casi finanziariamente onerosi fa parte delle competenze chiave di un’assicurazione malattie, come anche il  conteggio delle prestazioni. Nel quadro in cui essa è stata proposta, una riassicurazione rappresenterebbe l’introduzione della cassa unica “dalla porta sul retro”, in quanto statalizzerebbe proprio questo ambito innovativo. Scomparirebbe lo stimolo per gli assicuratori a procedere a investimenti nella gestione dei casi finanziariamente onerosi, dato che i risparmi non contribuirebbero alla diminuzione dei premi dei loro assicurati, bensì andrebbero a favore della riassicurazione. La competizione fra gli assicuratori malattie è tuttavia utile solo se essa incoraggia la capacità innovativa delle casse, per esempio fornendo incentivi allo sviluppo di modelli di cure integrate. Più bassa dovesse essere la soglia per la riassicurazione, minore sarebbe per gli assicuratori lo stimolo a investire denaro nella gestione dei costi delle prestazioni. Con una soglia elevata (p. es. 33'000 CHF), invece, solo pochi assicurati sarebbero interessati dalla riassicurazione, il che ridurrebbe a ben pochi i vantaggi in termini di premi della selezione dei rischi. Affinando la compensazione dei rischi, invece, si ridurrebbero in misura significativa gli stimoli alla selezione dei rischi, l'effetto della selezione sull’entità dei premi verrebbe ridotto e la gestione dei costi delle prestazioni diventerebbe una strategia vincente sul mercato.

Riserve

Riserve in generale

Per garantire la solvibilità a lungo termine, gli assicuratori formano riserve sufficienti. Le riserve di sicurezza e le riserve di fluttuazione perseguono lo scopo di fronteggiare a livello svizzero i rischi che si trovano inevitabilmente alla base del calcolo dei premi, come la casualità  (p.es. più pazienti affetti da Aids in una regione che contribuiscono all'aumento notevole dei costi), le cumulazioni di prestazioni (p.es. epidemie) o i loro cambiamenti improvvisi, per garantire in questo modo la sicurezza finanziaria dell'impresa e la sua solvibilità nei confronti degli assicurati.

Riserve massime /minime

Nonostante manchino le disposizioni per una quota di riserva massima, negli anni 2008 e 2009, su pressione politica del Consiglio federale, gli assicuratori sono stati costretti a smantellare le loro riserve tramite premi insufficienti a coprire i costi. Per questo motivo, le riserve di molti assicuratori malattie sono calate al minimo legale o addirittura al di sotto di esso.

Riserve cantonali

In virtù dell'attuale base legale non esistono riserve cantonali. Considerando le riserve da un'ottica cantonale, praticamente ogni assicuratore verrebbe considerato per ogni Cantone come istituto garante autonomo dei rischi. Questo contrasta però con qualsiasi logica di matematica attuariale: maggiore è il collettivo, minori sono i rischi e quindi le riserve necessarie. Per un assicuratore malattie, le riserve cantonali avrebbero come conseguenza che esso dovrebbe alimentare delle riserve 4 - 5 volte maggiori, per raggiungere lo stesso livello di sicurezza che si ottiene con le riserve nazionali.

Riserve in base ai rischi

La CSS approva il modello sulle riserve basato sul rischio, posto in vigore dal Consiglio federale con effetto all‘1.1.2012. La precedente regolamentazione, che prevedeva di legare le riserve ai premi, non rappresentava uno specchio adeguato dei rischi finanziari di un assicuratore, poiché prendeva in considerazione solo la grandezza dell'assicuratore come unico rischio. È stato quindi giusto impostare la costituzione di riserve su un modello che in base ad un'analisi completa calcoli individualmente le riserve minime necessarie per i rischi assunti dall'assicuratore malattie (rischi assicurativi, di mercato e di credito).

Separazione LAMal/LCA

Già oggi, la separazione di LAMal e LCA è largamente garantita:

  • la contabilità dell’assicurazione di base e di quella complementare sono già separate.
  • anche la vigilanza è oggi separata: l’UFSP vigila sull’assicurazione di base, la FINMA sull’assicurazione complementare.
  • i premi per l’assicurazione di base e quelli per l’assicurazione complementare sono indicati agli assicurati separatamente.
  • i fornitori di prestazioni devono fatturare separatamente le loro prestazioni LAMal da quelle LCA.
  • già ora, senza il consenso della persona assicurata non è consentito alcun trasferimento di dati fra assicurazione di base e assicurazione complementare.

Un’ulteriore separazione crea solo nuovi problemi, anziché risolvere la problematica degli stimoli errati presenti nel sistema sanitario. Le sinergie oggi in atto per ciò che concerne conteggio delle prestazioni, interlocutori e informazioni non potrebbero essere più utilizzate in caso di separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare. I parallelismi creano ulteriore onere amministrativo, il che farebbe lievitare i premi sia dell’assicurazione di base, sia di quella complementare. Per motivi economici, un numero crescente di assicurati non sarebbe  più in grado di stipulare un'assicurazione complementare, il che equivale ad un passo nella direzione di una medicina a due classi.

A breve o a lungo termine, una separazione di assicurazione di base e assicurazione complementare può portare alla creazione di una cassa unica statale nell’assicurazione sociale di base. Nell’assicurazione di base non si possono ricavare dei guadagni. Di conseguenza, per una gran parte degli offerenti privati sarebbe poco o addirittura per nulla interessante proporre solo delle assicurazioni di base. Essi si ritirerebbero dall'assicurazione di base e lo Stato dovrebbe intervenire.

Sviluppo dei costi e dei premi

I costi sanitari aumentano ogni anno tra il quattro e il cinque percento. Allo stesso tempo, di pari passo con i costi sanitari crescono anche i premi dell'assicurazione malattie, essendo essi l'immagine riflessa dei costi. Poiché su pressione politica del Consiglio federale, tra il 2007 e il 2009 gli assicuratori di malattia si sono visti costretti a smantellare le proprie riserve e a mantenere in questo modo artificialmente bassi i premi, in tale periodo i premi non si sono più sviluppati parallelamente ai costi. Non è stato più possibile far fronte agli incrementi dei costi mediante i premi entranti. Per stabilizzare lo sviluppo dei premi nell’AOC, la CSS richiede:

  • l’ulteriore affinamento della compensazione dei rischi e la sua integrazione definitiva nella LAMal.
  • un’applicazione del nuovo finanziamento ospedaliero conforme alla legge, che non sia vanificata dai Cantoni.
  • lo sviluppo ulteriore di Managed Care e dei modelli di cure integrate.

Queste misure possono portare a lungo termine a uno sviluppo controllato dei costi ed a un miglioramento della qualità nel sistema sanitario.

Potete trovare ulteriori informazioni nella Scheda dei fatti Sviluppo dei costi e dei premi nel sistema sanitario.

Vigilanza/Legge sulla vigilanza (LVAMal)

L’ambito d'attività  della CSS è regolamentato dalla Legge d'assicurazione malattie (assicurazione di base obbligatoria AOC) e dalla Legge sul contratto d‘assicurazione (assicurazioni complementari facoltative LCA), e il rispetto di tali leggi è vigilato dall'Ufficio federale della sanità  pubblica per la LAMal risp. dall'Autorità  federale di vigilanza sui mercati finanziari per la LCA.

La CSS riconosce che nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie si deve sorvegliare il rispetto delle condizioni quadro stabilite dalla legge. In quest’ottica, essa richiede una vigilanza efficiente e trasparente, che controlli il rispetto delle regolamentazioni specifiche e lo imponga con coerenza e indipendentemente dalle esigenze politiche e dai giochi di potere. La CSS vuole però anche usufruire per sé della libertà  economica e di coalizione garantita nell'ambito della Costituzione federale, che può essere limitata soltanto nella misura corrispondente ai criteri definiti. Sebbene la CSS sostenga pienamente gli obiettivi della nuova Legge sulla vigilanza – il rafforzamento della vigilanza e la garanzia della stabilità del sistema – essa ritiene chiaramente che in tal senso non vi sia bisogno di una nuova legge. Basterebbe riprendere in maniera mirata nella LAMal gli elementi positivi della LVAMal. Sono da valutarsi positivamente l’introduzione delle riserve basate sui rischi e le nuove prescrizioni nell‘ambito della Corporate Governance. La CSS rifiuta in particolare quelle disposizioni che comportano un onere amministrativo sproporzionato e minacciano la stabilità. Di esse fa parte, fra le altre, il "meccanismo di correzione" risp. il rimborso degli introiti eccessivi provenienti dai premi previsto nella LVAMal. Correggere a posteriori premi già approvati non è coniugabile con il principio della sicurezza giuridica. I premi possono essere compensati nello spazio di 2-3 anni. I clienti possono lasciare gli assicuratori malattie con premi troppo elevati.

Vigilanza FINMA

L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) esercita, fra l’altro, compiti di vigilanza sull’assicurazione malattie complementare. Essa garantisce che i premi non siano abusivamente alti e non così bassi da mettere a rischio la solvibilità. Gli assicuratori possono offrire i loro prodotti solo dopo che la FINMA ha approvato i premi.

La CSS riconosce l’importanza di una vigilanza politicamente indipendente e trasparente. Essa ritiene che la vigilanza sull’assicurazione malattie nell’attuale forma sia buona ed efficiente. La protezione degli assicurati è garantita. La CSS rifiuta ulteriori interventi atti a limitare la libertà di decisione imprenditoriale e si impegna per condizioni quadro che permettano di avere un margine di manovra sufficiente per offrire possibilità assicurative individuali e innovative.