Punti di vista della CSS Assicurazione

Cassa unica

Il 28 settembre 2014, il popolo svizzero ha respinto nettamente l'iniziativa per una cassa malati pubblica con un 61.8% di voti "no", esprimendo così la netta preferenza per un sistema sanitario fondato sulla competizione.     Poco dopo la votazione alcuni politici hanno simpatizzato con la creazione di una cassa unica cantonale. La CSS rifiuta sia una cassa unica per tutta la Svizzera sia una cassa unica regionale e cantonale. In un sistema con una cassa unica gli assicurati perdono la possibilità prevista dalla legge di cambiare assicurazione malattie. Perderebbe la possibilità della libera scelta. Inoltre andrebbe perduta la competizione in favore di una qualità di servizio buona ed efficiente, della quale approfittano tutti gli assicurati.

Compensazione dei rischi

Un sistema d'assicurazione obbligatoria con obbligo d'ammissione e premio unitario necessita di una compensazione dei rischi tra gli assicuratori ben funzionante. Altrimenti, nel sistema in vigore gli stimoli a crearsi un portafoglio con molti “buoni rischi" (e il meno possibile "cattivi rischi") è troppo grande. La caccia alle persone in buona salute e l'emarginazione degli ammalati perdono d'interesse se si procede ad un’ottimizzazione del sistema della compensazione dei rischi. È la premessa necessaria ai fini di una competizione utile dal punto di vista politico-economico e incentrata sui costi delle prestazioni, in modo particolare nella prospettiva dell‘abolizione dell‘obbligo contrattuale. La CSS Assicurazione approva l'ulteriore perfezionamento del sistema di compensazione dei rischi mediante l'applicazione di un ulteriore fattore di morbosità (costi dei medicamenti) come proposto dal Parlamento, e ne sostiene attivamente l'applicazione. La CSS parteciperà anche in futuro attivamente allo sviluppo ulteriore e al miglioramento della compensazione dei rischi.

Vedi anche

Cure integrate

La CSS attribuisce valore prioritario alla promozione delle cure integrate. Le cure integrate sono intese a regolamentare in maniera vincolante il pilotaggio dei pazienti per tutto il loro percorso di trattamento, il che migliora la qualità del trattamento e conduce in questo modo a risparmi nell‘ambito dei costi delle prestazioni. Il cliente approfitta di una migliore qualità e di costi minori dovuti al trattamento efficiente. L’ostacolo principale per la diffusione dei modelli d’approvvigionamento integrato è la compensazione dei rischi affinata non ancora entrata in vigore.

Finanziamento delle cure

Dal 1° gennaio 2011 è entrata in vigore il nuovo finanziamento delle cure. Essa regola la suddivisione dei costi di cure tra l’assicurazione malattie obbligatoria (AOC), gli assicurati ed i Cantoni. La Legge federale sul nuovo ordinamento del finanziamento delle cure riguarda quindi non soltanto la AOC, ma comprende anche l‘AVS, le prestazioni complementari e l’assistenza sociale. L‘obiettivo primario del nuovo ordinamento per il finanziamento delle cure è quello di evitare un onere finanziario ulteriore per l'AOC e la limitazione dei rischi finanziari delle persone bisognose di cure.   Quindi, l’importo massimo delle prestazioni per cure per gli assicuratori malattie e beneficiari di prestazioni di cure in casa di cura è limitato. Il finanziamento rimanente è a carico dei cantoni e dei comuni. Nonostante la nuova regolamentazione, nell’ambito delle cure sanitarie vi è ancora l’esigenza di intervenire. La classificazione delle esigenze di cure in diverse regioni della Svizzera viene definita ancora con diversi strumenti di registrazione (Besa, RAI, Plaisir). La conseguenza ne è, che a parità di necessità di cure, a seconda dello strumento di classificazione della necessità di cura adottato, risultano diversi valori per minuto, con corrispondente ripercussione sulla singola quota di finanziamento. Poiché i cantoni nell’applicazione del nuovo finanziamento per cure finora hanno ampie competenze e questo di conseguenza si orienta secondo le particolarità cantonali, a livello intercantonale difficilmente vi è un coordinamento. La conseguenza ne è che, in modo particolare per i soggiorni in case di cure extracantonali, spesso viene superata la partecipazione massima del 20% per costi di cure a carico della persona bisognosa di cure.  Attualmente l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) svolge un’analisi inerente il nuovo ordinamento del finanziamento delle cure. L’obiettivo è di indagare se la qualità e l’economicità del approvvigionamento delle cure è garantito e se gli obiettivi di politica sociale inerenti la competizione sono stati raggiunti.  In considerazione dello sviluppo demografico, occorre inoltre elaborare delle soluzioni lungimiranti per una cura finanziabile a lungo termine.

Finanziamento ospedaliero

Il nuovo finanziamento ospedaliero è entrato in vigore nel 2012. Le degenze ospedaliere vengono indennizzate mediante forfait in base alle prestazioni. In occasione dell'assegnazione dei mandati per prestazioni stazionarie, i Cantoni devono prendere in considerazione allo stesso modo sia operatori pubblici che privati. I pazienti hanno la possibilità di scegliere fra gli ospedali di tutta la Svizzera riportati negli elenchi. In questo modo si vuole dare inizio risp. incrementare la competizione tra gli ospedali. A lungo termine dovranno confermarsi sul mercato i fornitori di prestazioni che riescono a fornire le proprie prestazioni con efficienza e di qualità sufficiente. Per ottenere ciò è necessario un passaggio dall'attuale principio di rimborso dei costi ad una rimunerazione adeguata alla prestazione svolta. Quindi, non dovranno più essere i costi di un ospedale a determinare l'entità della tariffa, ma il prezzo risultante dagli ospedali efficienti.

La maggiore crescita dei costi oggi si verifica nell’ambito dell’approvvigionamento ospedaliero ambulatoriale. La CSS collabora a livello di associazione per trovare soluzioni su come riuscire a tenere sotto controllo il finanziamento dell’approvvigionamento ospedaliero ambulatoriale.

Rimane senza risposta la questione del ruolo dei Cantoni nell‘ambito della pianificazione ospedaliera, nonché la richiesta di regole di finanziamento uniformi per prestazioni ambulatoriali e stazionarie. Oltre al loro ruolo di autorità di vigilanza e pianificatore dell’approvvigionamento sanitario, i Cantoni sono contemporaneamente proprietari e finanziatori degli ospedali. Investendo denaro pubblico in propri ospedali, molti Cantoni contribuiscono al mantenimento di una struttura contraria al principio della competizione, arrecando così uno svantaggio sistematico agli ospedali finanziati privatamente. Questi cantoni si contrappongono così agli obiettivi politici previsti dal nuovo finanziamento ospedaliero. La CSS approva quindi un celere passaggio al finanziamento monistico.

La CSS sostiene inoltre le iniziative parlamentari, secondo le quali gli ospedali efficienti dal punto di vista dei costi possono utilizzare liberamente i loro utili. In questo modo, dal punto di vista della CSS sarà possibile trovare sufficienti stimoli da implementare nel sistema per un passaggio dal principio di rimborso dei costi alla remunerazione adeguata delle prestazioni.

Legge sulla vigilanza (LVAMal)

Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati durante la sessione autunnale 2014 hanno approvato la nuova Legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal).  La LVAMal persegue l‘obiettivo di rafforzare la vigilanza e di garantire la stabilità del sistema. La legge approvata è completa e mantiene per esempio fermo il principio di una riserva adeguata ai rischi. Il Consiglio federale ha adesso la competenza di non approvare i premi se questi risultano essere troppo bassi o troppo alti o se portano alla costituzione di riserve troppo ingenti. In futuro, invece, agli assicuratori sarà consentito il rimborso facoltativo ai loro assicurati degli introiti dei premi in eccedenza. LA LVAMal contiene inoltre numerose prescrizioni in merito alla Corporate Governance. Oltre a ciò, l'autorità di vigilanza avrà nuove competenze: essa può prendere provvedimenti conservativi se un assicuratore non si attiene alle leggi e può infliggere multe fino al mezzo milione di franchi. La CSS si è sempre impegnata in favore di una vigilanza efficiente e trasparente. Essa si attende che venga controllato il rispetto delle regolamentazioni specifiche, che vengano imposte con coerenza e indipendentemente dalle esigenze politiche e dai giochi di potere. La CSS non si contrappone ad una vigilanza ben funzionante e accetta gli interventi in parte molto ampi dello Stato nella libertà imprenditoriale.

Medicamenti

Il mercato dei medicamenti è fortemente regolamentato. La CSS Assicurazione valuta ulteriori regolamentazioni secondo la loro capacità di ammettere meccanismi per quanto possibile simili a quelli del mercato. Per quanto riguarda la composizione dei prezzi per i medicamenti oggi esistono però ancora svariati stimoli errati o regolamentazioni poco chiare (per es. ordinamento del margine di guadagno rigido, supplemento per innovazione arbitrario, applicazione poco chiara delle modalità di confronto prezzi con l'estero e del confronto terapeutico trasversale, mancanza di dinamica dei prezzi ecc.). Questi stimoli errati o assenti fanno sì che rispetto all’estero i medicamenti in Svizzera continuino a risultare più cari e che si vendano meno generici.

Il Gruppo CSS sostiene quindi gli sforzi politici nel voler condurre la formazione dei prezzi dei medicamenti nell'assicurazione di base obbligatoria verso un meccanismo vicino ai mercati e sottoporre i prezzi sul mercato dei medicamenti ad una maggiore dinamica competitiva.

In particolare, in Svizzera è ancora esigua la parte di generici. La CSS chiede quindi un esame più approfondito del sistema dei prezzi fissi nel settore dei brevetti scaduti. Nell'ambito dell'assicurazione di base (AOC) si vuole stabilire un prezzo fisso per la sostanza attiva del medicamento il cui brevetto è scaduto. I pazienti che desiderano un altro medicamento contenente la stessa sostanza attiva, ma il cui prezzo è superiore a questo prezzo fisso, pagano in prima persona la differenza, a meno che non vi siano dei motivi di ordine medico per l'assunzione del preparato più costoso. Questo provvedimento aumenta l'attrattiva dei generici che sono svantaggiati rispetto ai preparati originali.

La CSS punta al risarcimento del margine di distribuzione negoziato con i fornitori di prestazioni a seconda dei diversi canali. Il medico ha, ad esempio, un’offerta limitata di medicamenti e dunque minori costi di magazzinaggio. I costi per la logistica e il capitale delle farmacie degli ospedali sono infatti già parti integranti dei forfait delle prestazioni ospedaliere stazionarie. Queste differenze a livello tariffario potrebbero essere rappresentate in modo ottimale con l’aiuto di contratti fra i fornitori di prestazioni e gli assicuratori malattie. Contemporaneamente, le soluzioni contrattuali offrono il vantaggio di poter remunerare al momento della consegna dei medicamenti le prestazioni supplementari in base alla loro utilità supplementare. Come esempio per questo tipo di prestazione supplementare può essere menzionata la consegna di generici all’inizio della terapia.

La CSS è favorevole a un rafforzamento dello stazionamento farmaceutico. La CSS approva l'accelerazione del processo di omologazione decisa nel 2013. Tutte queste misure non devono però essere a carico dei debitori dei premi, né andare a detrimento della sicurezza dei medicamenti, nonché della loro efficacia, appropriatezza ed economicità.

Prestazioni obbligatorie (HTA)

La CSS è dell'opinione che una gestione coerente del catalogo delle prestazioni secondo criteri di utilità e di qualità sia necessaria e utile. Le prestazioni esistenti e nuove devono essere esaminate per quanto concerne la loro efficacia, appropriatezza ed economicità (criteri EAE) da un‘istanza indipendente, tramite processi standardizzati e trasparenti. Tutte le prestazioni che non soddisfano i criteri EAE devono essere escluse dal catalogo delle prestazioni. A questo scopo, all'estero si sono sviluppati i Health Technology Assessments (HTA), l‘impiego dei quali è in discussione anche in Svizzera. Un’applicazione ottimale degli HTA rende possibile una gestione del catalogo delle prestazioni nell’AOC che si distingua nella valutazione dei criteri EAE in termini di uniformità, sistematicità, trasparenza, scientificità ed evidenza. Al momento di prendere delle decisioni, i corrispondenti consigli non possono essere ignorati dall’autorità competente senza fornire una sufficiente motivazione. Ciò promuove la trasparenza anche nel processo decisionale.

La CSS è favorevole all'affermazione di queste HTA e si impegna quindi tramite curafutura nel Swiss Medical Board sostenuto da stakeholder. Condizione necessaria in tal senso è che gli HTA stessi soddisfino i criteri EAE e vengano sostenuti dall’UFSP e dalle altre parti in causa nel sistema sanitario. I costi non dovrebbero ricadere solo sui debitori dei premi.

Prevenzione

La CSS si impegna per un comportamento responsabile di tutti gli assicurati. Ne fa parte anche un comportamento e delle misure preventive a vantaggio della salute. La Confederazione deve limitare le sue attività all’incarico secondo art. 118 CF. Ciò comprende la lotta contro le malattie contagiose, l’uso di mezzi dannosi per la salute, organismi, prodotti chimici e oggetti e la protezione da raggi ionizzanti. Nell’ambito dell’assicurazione malattie e infortuni la prevenzione è invece affidata agli assicuratori e ai Cantoni.  Questi ultimi gestiscono istituzioni finanziati mediante i premi (Fondazione Promozione Salute Svizzera, Ufficio per la prevenzione degli infortuni), i quali realizzano e coordinano delle misure promozionali per la salute rispettivamente di prevenzione di infortuni professionali e non professionali e malattie professionali.  Dal punto di vista della CSS, i contributi finanziati tramite premi devono essere approvate soltanto a condizione che l'utilità di tali misure sia comprovabile e che esse siano in diretto riferimento agli affari d'assicurazione malattie. Fondamentalmente gli assicuratori devono continuare ad avere la possibilità di agire con degli stimoli per misure di prevenzione facoltative a beneficio dei propri assicurati.

Qualità

La garanzia per una buona qualità e in aggiunta l’elaborazione di sistemi di qualità (criteri, indicatori ecc.), nonché la misurazione e certificazione di tali risultati sono in primo luogo compito dei fornitori di prestazioni. Oltre alla qualità dei processi e della struttura, si dovrà garantire la trasparenza tra i fornitori di prestazioni in modo particolare tramite  misurazioni della qualità dei risultati.

La CSS s'impegna affinché la qualità della fornitura di prestazioni nel sistema sanitario svizzero sia analizzata in modo trasparente e venga resa nota. Ciò permette ai debitori di premi di comparare le varie offerte dei fornitori di prestazioni e ai partner tariffari di condurre oltre ad una competizione sul prezzo anche sulla qualità.

La CSS, pur avendo determinate riserve, accoglie con apertura la legge sulla qualità lanciata dalla Confederazione e i centri di qualità in essa compresi. I compiti e gli obiettivi di tale legge sono definiti in modo chiaro e corrispondono ad una grande esigenza. Il Consiglio federale chiede fra l’altro che nell’assicurazione di base vi sia «una promozione della trasparenza riguardo alla qualità e all’impiego adeguato allo scopo delle prestazioni». Anche la promozione della sicurezza dei pazienti e la predisposizione di basi scientifiche sistematiche al fine di valutare le tecnologie legate alla salute hanno senso. Tuttavia, gli obiettivi preposti rimarranno irraggiungibili con le sole attività del nuovo centro della qualità. Ciò non dipende dal centro previsto o dai compiti assegnati. Il motivo è piuttosto quello che con la nuova legge non cambia nulla nella distribuzione odierna delle competenze. Per quanto riguarda la qualità, continua ad essere necessaria l’azione dei fornitori di prestazioni di elaborare degli indicatori e di concordare l‘esame degli stessi con i partner contrattuali, più esattamente con gli assicuratori. Se quindi le basi qualitative elaborate dal centro non vengono applicate nella pratica dalle parti contrattuali, gli obiettivi della legge non verranno raggiunti. La responsabilità è quindi sia dei fornitori di prestazioni sia degli assicuratori. Tutti devono far confluire le basi elaborate in modo vincolante nella propria attività operativa.  Il centro può e deve quindi essere soltanto un sostegno. E’ quindi utile coinvolgere i gruppi menzionati già tempestivamente nei lavori del centro. In questo modo aumenta l’accettazione e l’effetto delle sue attività. E’ assolutamente necessario anche un finanziamento paritario delle attività del centro. I costi non devono essere sostenuti soltanto dai debitori dei premi, ma anche dalle istituzioni responsabili.  Dopo che la base di discussione del progetto di legge è stato rifiutato da praticamente tutti gli xxxxx, adesso il Consigliere federale Berset cerca di aprire un dialogo con gli interessati.

Revisione TARMED

La CSS considera necessaria la revisione complessiva in partenariato della tariffa TARMED. La struttura tariffaria TARMED attuale, in parte rappresenta le singole prestazioni in modo non più corrispondente alla realtà tecnica della medicina e aziendale dei fornitori delle prestazioni. Ciò comporta stimoli errati nel comportamento dei fornitori delle prestazioni, il che ha delle conseguenze negative sull'efficienza dei costi e la qualità della fornitura della prestazione. Nel caso di una revisione in partenariato, in primo luogo è importante una ristrutturazione di TARMED adeguata e sulla base delle evidenze. Ciò comprende i necessari adeguamenti dei modelli di costi alla base ai modelli oggi esistenti nella pratica e alle qualificazioni. Inoltre occorre esaminare in che modo sia possibile semplificare ulteriormente, raggruppare ed adattare il conteggio in minuti alle condizioni moderne. Nella creazione di un'organizzazione professionale rinnovata di TARMED Suisse, la CSS vede la premessa necessaria ai fini dello svolgimento della revisione globale e successiva cura della struttura tariffaria. La CSS partecipa attivamente ai lavori necessari tramite curafutura. Se i partner tariffari non dovessero riuscire a riformare in modo adeguato e utile la struttura tariffaria TARMED, il Consiglio federale assumerà questo ruolo per mezzo della sua competenza sussidiaria. TARMED diverrà quindi sempre più una tariffa statale.

Riduzione delle regioni di premio

Nella sua strategia globale «Sanità2020», il Consiglio federale ha annunciato di voler semplificare il settore d'assicurazione malattie.  Esso ha individuato una possibile strada nell'abolizione o perlomeno riduzione delle regioni  di premi all'interno dei Cantoni. La CSS Assicurazione è convinta che le eventuali differenze di costi all'interno di un Cantone devono necessariamente rispecchiarsi anche per ciò che concerne l'entità del premio. Se gli assicuratori malattie non dovessero poter più rispecchiare le differenze di costi applicando diversi premi regionali, ciò condurrebbe ad un forte sovvenzionamento trasversale delle regioni ad alto costo (soprattutto le città) che fanno uso di più prestazioni mediche  a carico degli assicurati abitanti nelle regioni di campagna. L'attuale trasparenza dei costi  (limitata) influisce positivamente sull'andamento dei costi, poiché rafforza la consapevolezza dei costi degli assicurati.

La CSS ritiene utile che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) verifichi costantemente le regioni di premi come previsto dalla legge. Le legge vuole che le regioni dei premi continuino ad essere stabilite secondo calcoli obiettivi e ragionevoli.

Riserve

Riserve in generale

Per garantire la solvibilità a lungo termine, gli assicuratori formano riserve sufficienti. Le riserve di sicurezza e le riserve di fluttuazione perseguono lo scopo di fronteggiare a livello Svizzero i rischi che si trovano inevitabilmente alla base del calcolo dei premi, come la casualità  (p.es. più pazienti affetti da Aids in una regione che contribuiscono all'aumento notevole dei costi), le cumulazioni di prestazioni (p.es. epidemie) o i loro cambiamenti improvvisi, per garantire in questo modo la sicurezza finanziaria dell'impresa e la sua solvibilità  nei confronti dell'assicurato.

Riserve massime / minime

Nonostante manchino le disposizioni per una quota di riserva massima, negli anni 2008 e 2009, su pressione politica del Consiglio federale, gli assicuratori sono stati costretti a smantellare le loro riserve tramite premi insufficienti a coprire i costi. Per questo motivo, le riserve di molti assicuratori malattie sono calate al minimo legale o addirittura al di sotto. Ciò ha successivamente condotto a nuovi rialzi dei premi allo scopo di riportare le riserve nuovamente al minimo legale. Si tratta di garantire che le riserve vengano calcolate secondo i principi di matematica attuariale e non secondo calcoli politici.

Riserve cantonali

In virtù dell'attuale base legale non esistono riserve cantonali. Considerando le riserve da un'ottica cantonale, praticamente ogni assicuratore verrebbe considerato per ogni Cantone come istituto garante autonomo dei rischi. Questo contrasta però con qualsiasi logica di matematica attuariale: maggiore è il collettivo, minori sono i rischi e quindi le riserve necessarie. Per un assicuratore malattie, le riserve cantonali avrebbero come conseguenza che esso dovrebbe alimentare delle riserve 4 - 5 volte maggiori, per raggiungere lo stesso livello di sicurezza che si ottiene con le riserve nazionali.

Riserve in base ai rischi

La CSS approva il modello sulle riserve basato sul rischio, posto in vigore dal Consiglio federale con effetto all‘1.1.2012 e ancorato nella nuova Legge sulla vigilanza (LVAMal). La precedente regolamentazione, che prevedeva di legare le riserve ai premi, non rappresentava uno specchio adeguato dei rischi finanziari di un assicuratore, poiché prendeva in considerazione solo la grandezza dell'assicuratore come unico rischio. È stato quindi giusto impostare la costituzione di riserve su un modello che in base ad un'analisi completa calcoli individualmente le riserve minime necessarie per i rischi assunti dall'assicuratore malattie (rischi assicurativi, di mercato e di credito).

Separazione LAMal/LCA

Già oggi, la separazione di LAMal e LCA è largamente garantita:

  • la contabilità dell’assicurazione di base e di quella complementare sono già separate.
  • anche la vigilanza è oggi separata: l’UFSP vigila sull’assicurazione di base, la FINMA sull’assicurazione complementare.
  • i premi per l’assicurazione di base e quelli per l’assicurazione complementare sono indicati agli assicurati separatamente.
  • i fornitori di prestazioni devono fatturare separatamente le loro prestazioni LAMal da quelle LCA.
  • già ora, senza il consenso della persona assicurata non è consentito alcun trasferimento di dati fra assicurazione di base e assicurazione complementare.

Un’ulteriore suddivisione crea maggiori costi e un onere maggiore a carico degli assicurati, anziché risolvere degli stimoli errati presenti nel sistema sanitario. È evidentemente che una suddivisione del conteggio delle prestazioni non potrebbe essere eseguita in maniera semplice e senza ulteriori costi. Si tratta di un processo molto complesso che coinvolge fortemente informatica e procedure lavorative. Con il venir meno delle sinergie, l'amministrazione di ogni assicurazione diverrebbe più cara.

Una suddivisione avrebbe tuttavia per conseguenza anche a oneri maggiori per gli assicurati. Quest'ultimi dovrebbero inoltrare doppiamente fatture dei medici e giustificativi, riceverebbero due diversi conteggi separati per ramo assicurativo e in caso di domande dovrebbero rivolgersi a due istanze diverse che a loro volta dovrebbero coordinarsi a vicenda. Gli assicurati apprezzano invece la possibilità di percepire prestazioni da un'unica fonte. Perciò, una gran parte degli assicurati, oltre all'assicurazione di base ha anche assicurazioni complementari presso lo stesso assicuratore. Già oggi gli assicurati dispongono di possibilità di stipulare le assicurazioni di base e complementari presso due offerenti diversi, ma non ne fanno quasi uso. La separazione non corrisponde quindi ad un'esigenza della popolazione, ciò lo dimostra anche il dato di fatto che l'iniziativa sulla trasparenza nell'anno 2012 è fallita nello stadio della raccolta di firme.

Strutture tariffarie

La CSS s’impegna per uno sviluppo attivo delle strutture tariffarie (in modo particolare TARMED, SwissDRG, LOA, fisioterapia). Facendo ciò s’ispira al principio dell'oggettività e s’impegna per una netta divisione tra struttura e prezzo. Le strutture devono rispecchiare l’attuale stato della medicina e tenere conto dei cambiamenti strutturali. Essa respinge tuttavia revisioni estranee aventi soltanto movente finanziario. La CSS ritiene che l’autonomia tariffaria sia un importante elemento competitivo e sostiene tutti gli sforzi nel trovare soluzioni in trattative. Essa respinge per principio interventi statali unicamente con movente politico.

Vigilanza FINMA

L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) esercita, fra l’altro, compiti di vigilanza sull’assicurazione malattie complementare. Essa garantisce che i premi non siano abusivamente alti e non così bassi da mettere a rischio la solvibilità. Gli assicuratori possono offrire i loro prodotti solo dopo che la FINMA ha approvato i premi.

La CSS riconosce l’importanza di una vigilanza politicamente indipendente e trasparente. Essa ritiene che la vigilanza sull’assicurazione malattie complementare facoltativa nell’attuale forma sia fondamentalmente buona ed efficiente. La protezione degli assicurati è garantita.  La CSS chiede equità dei diritti e rifiuta ulteriori interventi atti a limitare la libertà di decisione imprenditoriale e si impegna per condizioni quadro che permettano di avere un margine di manovra sufficiente per offrire possibilità assicurative individuali e innovative.