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Retroscena

Ogni anno gli assicuratori malattie fanno approvare i loro premi dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il calcolo dei premi si basa sui costi cantonali previsti. L'UFSP controlla su incarico del Consiglio federale se i premi sono adeguati. A causa di numerosi fattori sconosciuti (per esempio lo sviluppo dei costi futuro), il calcolo dei premi è sempre accompagnato da notevoli incertezze. Per compensare eventuali deficit ed evitare sbalzi dei premi, gli assicuratori creano accantonamenti e riserve.

Secondo la legge, gli assicuratori malattie non possono conseguire profitti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. I premi possono essere solamente utilizzati per pagare le prestazioni. Il denaro proveniente dai premi rimane dunque in ogni caso quale riserva nel sistema. La legge non prevede né una ripartizione delle riserve secondo i cantoni né una quota di riserve massima.

A causa di questa costituzione nazionale di riserve, in alcuni cantoni i premi incassati e i costi sanitari nell'assicurazione di base non sono più identici dal 1996. Benché le divergenze relative alla somma dei premi siano marginali, singoli cantoni hanno insistito su una compensazione di tali differenze.

Il processo politico

Malgrado la critica da parte di assicuratori malattie, politici e la maggior parte dei cantoni, è stata sottoposta al Parlamento la proposta del Dipartimento federale dell'interno (DFI) per una correzione dei premi pagati tra il 1996 e il 2013 (art. 106 LAMal). Dopo una controproposta e una decisione di non entrata in materia circa il primo progetto, il DFI ha presentato nel febbraio 2013 un nuovo progetto di legge che è stato approvato da entrambe le Camere nella primavera di quest'anno. La relativa Ordinanza volta all'esecuzione della legge e entrata in vigore al 1° gennaio 2015.