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Punti di vista della CSS in materia di politica sanitaria

Come assicurazione malattie fra i leader in Svizzera, ci impegniamo in favore di un sistema sanitario di alta qualità e finanziariamente sostenibile. Queste sono le nostre principali posizioni.

Cassa unica (cantonale)

Il Popolo svizzero ha rifiutato a più riprese l'idea di una cassa unica statale. Da ultimo, il 28 settembre 2014 l'iniziativa per una cassa malati pubblica è stata nettamente respinta, con un 61,8% di «no». Di conseguenza la popolazione sostiene chiaramente il sistema sanitario concorrenziale e finanziato in modo solidale. Nell'autunno 2017, nella Svizzera romanda è stata lanciata un'iniziativa popolare a favore di casse uniche cantonali, fallita però a causa di un numero insufficiente di firme. In seguito, il Canton Neuchâtel (2020), il Canton Vaud (2021) e il Canton Ginevra (2023) hanno lanciato progetti simili sotto forma di iniziative cantonali. Tuttavia, il Parlamento ha rifiutato ogni volta i vari tentativi di riproporre una cassa unica cantonale.

A causa dei crescenti costi della salute, la discussione in merito a una cassa unica pubblica è più che mai all'ordine del giorno. Ad agosto 2023 il PS aveva infatti già annunciato un'iniziativa per una cassa malati pubblica e sociale. L'esatto contenuto dell'iniziativa – tra l'altro se si tratterebbe di casse nazionali, cantonali o regionali – continua a non essere chiaro, così come il momento del suo lancio.

La CSS respinge sia una cassa unica per tutta la Svizzera, sia casse uniche regionali e cantonali, poiché non risolverebbero il problema dei costi. Da un lato, i premi cantonali rispecchiano l'evoluzione dei costi nei Cantoni: se si vuole arginare l'incremento dei premi, occorre adottare misure atte a frenare l'evoluzione dei costi. Dall'altro, i costi della salute non aumentano a causa degli assicuratori malattie o dei loro costi amministrativi, che corrispondono solo al 5% dell'insieme dei costi. Il fattore più importante dell'incremento è rappresentato dai costi delle prestazioni, che determinano circa il 95% del totale e sui quali la cassa unica non avrebbe alcun influsso. La concorrenza tra gli assicuratori malattie si traduce oggi in un'elevata qualità e in un controllo efficace delle fatture, permette di evitare prestazioni erogate inutilmente e va a vantaggio di chi paga i premi. Scegliendo un modello alternativo di assicurazione, le persone assicurate possono anche optare per una varietà di offerte innovative e approfittare di ribassi sui premi. In un sistema con una cassa unica le persone assicurate perdono questa libertà di scelta e quindi la possibilità di cambiare assicurazione malattie, prevista dalla legge. Esempi di altri Paesi mostrano inoltre che le casse uniche statali possono portare a un'assistenza sanitaria peggiore, a debiti e a una medicina a due classi.

Cure integrate

La CSS attribuisce da anni grande importanza alla promozione delle cure integrate. Un approccio integrato alle cure mira a far sì che le parti coinvolte collaborino in modo più vincolante e accompagnino le pazienti e i pazienti durante tutto il percorso di trattamento. Con il coordinamento reciproco e il coinvolgimento delle clienti e dei clienti, si punta a ottimizzare la qualità delle cure e a risparmiare sui costi delle prestazioni. Il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie (EFAS), che è stato accettato il 24 novembre 2024 dal Popolo svizzero ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2028, dà un nuovo impulso alle cure integrate (cfr. a tale riguardo la presa di posizione «Attuazione del finanziamento uniforme»).

Per un'assistenza medica integrata efficace nelle reti regionali, occorre in particolare una maggiore flessibilità nelle strutture e nei modelli di collaborazione esistenti. Anche i modelli tariffali e di finanziamento devono essere concepiti in modo trasversale e orientato all'utilità, ad esempio mediante forfait, indennità di coordinamento e finanziamenti iniziali. Allo stesso tempo, occorre promuovere nuovi ruoli professionali e un cambiamento culturale, affinché questi nuovi ruoli possano affermarsi. Un'infrastruttura digitale adeguata e un utilizzo dei dati orientato alla qualità dovrebbero dare ulteriore impulso per facilitare la collaborazione e un migliore coordinamento tra i diversi attori.

A questo scopo, la CSS vuole per esempio ampliare ulteriormente i suoi partenariati con le reti di cure integrate, come le reti sanitarie a Morges (Ensemble Hospitalier de la Côte EHC), nel Giura, a Bienna e in Ticino. Un fattore essenziale per un'assistenza integrata vissuta con successo si è rivelato l'interconnessione digitale: quando i dati vengono scambiati e sono accessibili tra gli attori, si può optare per un percorso terapeutico ottimizzato. Nello scenario ideale, l'utilizzo di una cartella sanitaria elettronica da parte di tutti gli attori della rete dovrebbe garantire lo scambio tra i fornitori di prestazioni ed evitare doppie procedure. Affinché anche le clienti e i clienti abbiano sempre a disposizione i loro dati sanitari e, se necessario, possano condividerli con altri attori, nella rete sanitaria dell'EHC di Morges è stata integrata la piattaforma online WELL.

Ulteriori informazioni sulla tematica delle cure integrate sono riportate nella nostra pubblicazione di politica sanitaria «place au dialogue» 2/2020 (in francese).

Attuazione del finanziamento uniforme (ambulatorizzazione e cure)

Con il finanziamento uniforme delle prestazioni sanitarie, approvato dal Popolo nel novembre 2024, in futuro gli assicuratori malattie rimborseranno al 100% le prestazioni in entrambi gli ambiti e i Cantoni finanzieranno una parte dei costi complessivi del proprio Cantone (attualmente almeno il 26,9% dei costi complessivi). Questo denaro confluirà nuovamente nel sistema e andrà dunque a favore di chi paga i premi. Il grande potenziale di questa riforma risiede nel promuovere l'ambulatorizzazione e nel dare nuovo impulso alle cure integrate, il che e si ripercuote positivamente sui costi della salute e sui premi. La modifica di legge entrerà in vigore per l'ambito dei casi acuti il 1° gennaio 2028, per l'ambito delle cure il 1° gennaio 2032.

I prossimi anni saranno decisivi per sfruttare al massimo il potenziale del finanziamento uniforme. Tutti gli attori del sistema sanitario sono ora chiamati a fornire il loro contributo affinché l'attuazione abbia successo. I seguenti ambiti sono al centro dell'attenzione.

Promozione dell'ambulatorizzazione

I trattamenti ambulatoriali sono di norma più convenienti e spesso più sensati dal punto di vista medico di quelli stazionari. Tuttavia, al momento i costi sono coperti completamente dai premi, cosicché lo spostamento dall'ambito stazionario a quello ambulatoriale voluto a livello politico va unilateralmente a carico di chi paga i premi. Il finanziamento uniforme elimina questo incentivo controproducente e crea le basi per portare avanti l'ambulatorizzazione. Per fare progressi percepibili, tuttavia, sono necessarie ulteriori misure, sia a livello tariffale che strutturale. La CSS collabora con fornitori di prestazioni, Cantoni e altri assicuratori malattie per sviluppare insieme soluzioni mirate. Una maggiore ambulatorizzazione non solo ha un effetto positivo sui costi, ma comporta anche vantaggi qualitativi per le pazienti e i pazienti, dato che di norma gli interventi ambulatoriali sono meno gravosi.

Rafforzamento delle cure integrate

Con un'assistenza medica ben coordinata, in particolare per le persone che soffrono di malattie croniche, è possibile evitare doppie procedure e trattamenti inutili, il che si ripercuote positivamente su qualità e costi. Tuttavia, le disparità nel finanziamento hanno finora limitato il potenziale delle cure integrate, poiché i costi per il coordinamento sorgono soprattutto nell'ambito ambulatoriale, finanziato mediante i premi, mentre i risparmi sono prevalentemente nell'ambito stazionario (ad es. evitando le degenze ospedaliere). Grazie al finanziamento uniforme, in futuro questo tipo di risparmi potrà essere trasferito in modo più diretto alle persone assicurate (p. es. sotto forma di ribassi maggiori per i modelli d'assicurazione alternativi), il che renderà l'assistenza medica coordinata più interessante per tutti.

Interazione tra assicuratori e Cantoni nel controllo delle fatture

Il legislatore ha deciso di garantire ai Cantoni un diritto di opposizione nel rimborso delle fatture stazionarie. Nell'ambito degli attuali lavori di attuazione sarà importante garantire che tali controlli cantonali siano il più possibile snelli e non burocratici. Inoltre, i flussi di dati e finanze tra gli assicuratori e i Cantoni devono essere strutturati in modo da garantire l'efficienza dei processi.

Trasparenza dei costi nel settore delle cure di lunga durata

Una trasparenza coerente dei costi nelle cure di lunga durata è una premessa fondamentale per attuare in modo adeguato il previsto finanziamento uniforme. Senza strutture dei costi comparabili e rese pubbliche in modo chiaro, si corre il rischio che le nuove tariffe delle prestazioni di cura risultino inefficienti, squilibrate o non verificabili. I partner tariffali dovrebbero pertanto stabilire standard vincolanti per la raccolta, l'analisi e la pubblicazione dei dati, al fine di garantire una base trasparente per lo sviluppo di una nuova struttura tariffale (entro il 2032).

Familiari curanti

I familiari curanti sono persone che si occupano di fornire prestazioni di cura ai propri congiunti. Il loro supporto è, in linea di principio, di grande valore per la società e l'assistenza sanitaria.

Dal 2019, a seguito di una sentenza del Tribunale federale, i familiari possono, entro certi limiti, fornire prestazioni di cura che possono essere rimborsate dall'AOMS – anche se non hanno una formazione formale in ambito infermieristico. Questa sentenza costituisce la base per un nuovo modello: i familiari curanti possono essere assunti da un'organizzazione Spitex e farsi remunerare per le prestazioni di cura fornite. Da quel momento alcune organizzazioni Spitex private si sono specializzate esclusivamente nell'assunzione di familiari curanti.

Da allora, aumentano in modo esponenziale sia il numero delle organizzazioni Spitex private sia il numero dei familiari curanti – e dunque i costi a carico dell'AOMS. Definizioni giuridiche mancanti o poco chiare e delimitazioni poco precise consentono oggi di conteggiare tramite l'assicurazione di base prestazioni che in realtà dovrebbero essere considerate come assistenza privata. Inoltre, spesso non sono garantite né la sicurezza dei pazienti né la qualità delle cure.

La CSS si impegna per condizioni quadro chiare e uniformi, al fine di garantire la qualità e assicurare che vengano remunerate solo le prestazioni di cura che rispettano i principi dell'AOMS. La CSS vede la necessità di intervento in particolare nell'ambito dell'estensione delle prestazioni, dei requisiti formativi e dei criteri per l'autorizzazione delle organizzazioni Spitex.

Occorre anche valutare una riduzione dell'aliquota contributiva AOMS per i familiari curanti. Inoltre, le prestazioni fornite dai familiari curanti devono essere chiaramente indicate sulle fatture, per consentire un controllo efficiente ed efficace di quest'ultime. Per l'attuazione di queste misure sono particolarmente rilevanti le modifiche delle ordinanze (OAMal e OPre) e l'elaborazione di criteri di autorizzazione uniformi per le organizzazioni Spitex da parte della CDS.

Strutture tariffali

La CSS si impegna per uno sviluppo attivo delle strutture tariffali. In quest'ottica, si ispira al principio dell'oggettività e sostiene una netta divisione tra struttura e prezzo. Le strutture devono rispecchiare l'attuale stato della medicina, riflettere una fornitura delle prestazioni economica e tenere conto dei cambiamenti strutturali nell'assistenza medica. È di importanza basilare anche garantire la neutralità dei costi prescritta dalla legge. La CSS ritiene che l'autonomia tariffale e un partenariato tariffale funzionante siano elementi importanti nella concorrenza e sostiene tutti gli sforzi atti a trovare soluzioni mediante trattative. Sostiene però anche interventi sussidiari del Consiglio federale, qualora l'autonomia tariffale non dovesse condurre ad alcuna soluzione appropriata e accettabile per chi paga i premi.

Con effetto al 1° gennaio 2026, dopo anni di discussioni, la nuova tariffa medica ambulatoriale (TARDOC e primi forfait) ha sostituito l'obsoleto TARMED. La CSS si è impegnata attivamente e per anni a favore di una sostituzione di TARMED. Nell'introduzione della nuova tariffa sono di importanza basilare le misure di monitoraggio per garantire la neutralità legale dei costi ed eventuali misure di correzione qualora l'aumento dei costi fosse maggiore del previsto. La CSS accoglie con favore il fatto che in futuro la tariffa medica ambulatoriale venga sviluppata ogni anno, il che mira a garantire l'adeguatezza della tariffa.

Digitalizzazione e utilizzo dei dati

La digitalizzazione e l'utilizzo dei dati ricopriranno un ruolo fondamentale nell'organizzazione del sistema sanitario del futuro. Sebbene in linea di principio vi sia consenso sulla necessità di digitalizzare il sistema sanitario, l'attuazione procede a rilento. La revisione della cartella informatizzata del paziente (CIP) si fa attendere. Nel novembre 2025 il Consiglio federale ha finalmente deciso un nuovo orientamento di base: la CIP diventa cartella sanitaria elettronica (CSE). Il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la legge federale sulla cartella sanitaria elettronica (LCSE) e lo ha trasmesso al Parlamento. Dal punto di vista della CSS, la CSE deve essere concepita in modo da sostenere in modo ottimale i fornitori di prestazioni e le persone assicurate lungo tutto il percorso di cura, diventando dunque un prezioso punto d'intersezione tra l'assistenza medica e la prevenzione. Senza una CSE efficace, la digitalizzazione nel sistema sanitario continuerà a ristagnare e la Svizzera perderà ulteriore terreno nel confronto internazionale.

Per colmare le lacune esistenti e aumentare il grado di digitalizzazione nel sistema sanitario svizzero, la CSS si impegna con proprie soluzioni innovative in favore di un'assistenza sanitaria adeguata a quel che ci si prospetta in futuro. La CSS ha perciò lanciato in collaborazione con alcuni partner la piattaforma sanitaria Well, che offre a tutte le persone residenti in Svizzera un accesso interattivo al sistema sanitario ed è aperta a tutti gli attori (fornitori di prestazioni, assicurazioni, farmacie ecc.). Con l'aiuto di dispositivi mobili, grazie a Well chi soffre di malattie croniche può ad esempio monitorare il decorso della sua malattia ed essere sempre in contatto con specialiste e specialisti. Nell'ambito della rete di assistenza medica EHC, con la quale la CSS collabora, tramite Well si possono inoltre garantire cure integrate con supporto digitale. Piattaforme di questo tipo mostrano quali soluzioni funzionano sul mercato e apportano un reale valore aggiunto alle persone assicurate e ai fornitori di prestazioni. La CSE dovrebbe trarre insegnamento da queste esperienze.

Con la digitalizzazione non solo aumenta la trasparenza per le persone assicurate ma, grazie alle analisi di dati delle istituzioni, anche quella concernente le prestazioni erogate, il che può promuovere la qualità e contenere i costi. Inoltre, la digitalizzazione permette di soddisfare meglio le esigenze della clientela. Con Well la CSS offre infatti alla sua clientela una consulenza medica personalizzata, disponibile 24 ore su 24. Inoltre, le persone assicurate possono assumersi responsabilità personale per ciò che concerne la loro salute nell'ambito di programmi quali «active365». Il programma trasmette conoscenze riguardo allo stile di vita sano e premia le attività negli ambiti alimentazione, movimento, consapevolezza e salute mentale.

Per un'assistenza sanitaria migliore e più efficiente non servono più dati, ma è necessario utilizzare in modo più intelligente quelli già disponibili. Strutture e contenuti dei dati standardizzati e vincolanti sono il presupposto fondamentale affinché i sistemi possano collaborare e siano interoperabili senza interruzioni. La digitalizzazione avanza solo con un sistema di dati buono ed efficiente: in futuro i dati dovranno poter essere salvati ed elaborati in modo strutturato, al fine di garantirne la riutilizzabilità. Ciò richiede un quadro giuridico chiaro, ambienti sicuri e una reale sovranità sui dati per tutte le parti coinvolte. Solo così si può garantire la sicurezza dei dati e non frenare il potenziale della digitalizzazione.

Il programma «DigiSanté» avviato dal Consiglio federale accoglie gran parte delle richieste politiche e persegue l'obiettivo di preparare digitalmente il sistema sanitario svizzero al futuro entro il 2034. Nella prima metà del 2025 il programma è stato attuato a livello operativo. La CSS sostiene questi sforzi con l'obiettivo di creare finalmente la base per un sistema sanitario basato sui dati. Al tempo stesso, la CSS si attende una riflessione integrale sulla CSE, come fulcro dell'area dei dati sulla salute svizzera, sviluppata nell'ambito del progetto DigiSanté. Solo così la CSE diventerà un prezioso punto d'intersezione tra l'assistenza medica, la prevenzione e la ricerca.

Provvigioni degli intermediari

La CSS punta fortemente sulla Vendita propria nell'acquisizione di nuova clientela. Allo stesso tempo collabora anche con intermediari. Per promuovere una consulenza di alta qualità ed efficiente in termini di costi, la CSS sostiene una maggiore collaborazione dell'intero settore delle assicurazioni malattie mediante un accordo settoriale che incrementi l'autoregolamentazione nell'assicurazione di base e complementare.

Dal 1° gennaio 2021, un accordo settoriale facoltativo (ASI) disciplina le chiamate pubblicitarie indesiderate nonché le provvigioni degli intermediari, che da anni danno adito a discussioni. La CSS applica l'ASI fin dall'inizio. Insieme alle precedenti associazioni mantello curafutura e santésuisse, la CSS si è prodigata affinché l'ASI venisse dichiarato di obbligatorietà generale dal Consiglio federale, per garantire condizioni uguali per tutti gli assicuratori. Il 14 agosto 2024 il Consiglio federale ha dichiarato l'obbligatorietà generale dell'accordo settoriale intermediari 3.0, con effetto al 1° settembre 2024. Per la stipulazione di un'assicurazione di base un assicuratore può pagare all'intermediaria o all'intermediario al massimo 70 franchi di provvigione, mentre per la stipulazione di un'assicurazione complementare al massimo l'importo corrispondente a 16 premi netti mensili. In quest'ottica, è basilare che tutti gli assicuratori si attengano alle nuove regole. La CSS si attende dalle autorità (UFSP per la LAMal e FINMA per l'ambito LCA) che venga controllato il rispetto delle regole.