Ciclo e alimentazione: cosa è davvero funzionale?

Una donna con un grembiule da cucina è in cucina e prepara un pasto con molte verdure.

Nell'arco del ciclo mestruale molte donne osservano cambiamenti di appetito, energia e umore. Adeguare la dieta in base al ciclo può alleviare i disturbi e sostenere il benessere, ma l'efficacia di raccomandazioni generali sul «cycle syncing» non è sufficientemente dimostrata a livello scientifico.

Domande e risposte su ciclo e alimentazione

Perché durante il ciclo mestruale il corpo neces­sita di nutrienti diversi?

Il ciclo mestruale dura solitamente tra i 21 e i 35 giorni e si suddivide in 4 fasi: fase mestruale, fase follicolare, fase ovulatoria e fase luteale. Ogni fase del ciclo è caratterizzata da differenti livelli ormonali (estrogeni e progestinici) nel sangue. Queste variazioni ormonali possono influenzare il metabolismo, l'appetito, l'energia e il benessere. L'appetito, ad esempio, viene ridotto dagli estrogeni e stimolato dal progesterone. Per questo motivo molte donne nella seconda fase del ciclo accusano un aumento dell'appetito o hanno dei veri e propri attacchi di fame.

Una dieta in sintonia con il ciclo: in cosa consiste il cycle syncing?

L'alimentazione orientata al ciclo, detta anche «cycle syncing», si basa proprio su queste oscillazioni ormonali. Non richiede l'osservazione di un rigido piano alimentare per ogni fase del ciclo, ma piuttosto una dieta equilibrata che sia facilmente adeguabile alle proprie esigenze. Ad esempio, chi ha un flusso abbondante e perde molto sangue dovrebbe integrare in modo mirato alimenti ricchi di ferro. E se prima del ciclo mestruale aumenta l'appetito, concedersi pasti sazianti aiuta a sentirsi bene sotto ogni aspetto.

Dott.ssa Melanie Loessner – nutrizionista ed esperta di comunicazione della CSS
Seguire un'alimentazione orientata al ciclo non significa attenersi a un rigido piano dietetico. È molto più utile osservare il proprio corpo e reagire a stati d'animo e bisogni ricorrenti.
Dott.ssa Melanie Loessner Nutrizionista

Ascoltare il proprio corpo

È fondamentale imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo e reagire di conseguenza. Invece di seguire un piano nutrizionale rigido, si può favorire un comportamento alimentare più intuitivo: le sensazioni di appetito e sazietà e le preferenze personali si percepiranno meglio e se ne potrà tenere conto più adeguatamente. In tal modo, il rapporto con il cibo sarà più sereno durante le oscillazioni ormonali, a vantaggio del benessere personale.

Disturbi frequenti durante il ciclo

I cambiamenti ormonali nel corso del ciclo possono manifestarsi in modo diverso. Il tipo di dolori mestruali e l'abbondanza del flusso varia da donna a donna. Una dieta bilanciata consente di alleviare i disturbi e sostenere il benessere. In caso di dolori forti e persistenti si consiglia tuttavia un accertamento medico.

Consiglio generale: bere regolarmente è particolarmente importante se si verificano sintomi come stanchezza, problemi circolatori, diarrea o mal di testa.

SPM (sindrome premestruale)

Nella seconda metà del ciclo, quindi prima del successivo flusso mestruale, possono manifestarsi umore depresso, irritabilità, mal di testa, gonfiore nel basso addome o ritenzione idrica.

Cosa aiuta in questi casi: pasti regolari, apporto sufficiente di liquidi e un consumo consapevole di alcolici, bevande contenenti caffeina e cibi molto salati o zuccherati.

Stanchezza e spossatezza

Si verificano spesso prima o durante le mestruazioni. Se il flusso mestruale è abbondante, può incidere anche un'aumentata perdita di ferro.

Cosa aiuta in questi casi: sonno sufficiente, pasti regolari e attività fisica leggera. In caso di flusso abbondante è inoltre fondamentale un'alimentazione ricca di ferro.

Attacchi di fame

Prima del ciclo molte donne hanno più appetito o voglia di cibi ad alto contenuto energetico.

Cosa aiuta in questi casi: assumere pasti sazianti ricchi di proteine e fibre alimentari.

Fase mestruale: focus su ferro e rigenerazione

Durante la fase mestruale l'espulsione del tessuto endometriale provoca un sanguinamento e quindi anche la perdita di ferro. La perdita di sangue comporta stanchezza e spossatezza soprattutto in caso di ciclo mestruale forte o lungo, e con il tempo aumenta il rischio di carenza di ferro. Osservando in questa fase un apporto di liquidi sufficiente e una dieta ricca di alimenti contenenti ferro si può sostenere l'organismo in modo mirato.

Buone fonti di ferro sono ad esempio:

  • legumi
  • tofu
  •  carne rossa in piccole quantità

Alleviare i crampi con un'ali­men­tazione antinfiammatoria

Per favorire il rilassamento muscolare e attenuare i crampi, la dieta può essere integrata con alimenti ricchi di calcio e magnesio come le noci, i semi, i latticini e la verdura verde. Anche gli alimenti ricchi di omega 3 con proprietà antinfiammatorie come il pesce, i semi di lino o le noci sono ideali da consumare nella fase mestruale. Diversi studi associano questi nutrienti a una possibile attenuazione dei disturbi da ciclo, anche se i risultati non sono sufficientemente chiari.

Scaldare il corpo dall'interno

Sono inoltre particolarmente benefici in questa fase i piatti caldi come le zuppe e gli stufati. Il calore favorisce la circolazione sanguigna, rilassa la muscolatura e contribuisce così al benessere generale. Per di più, gran parte di questi pasti sono particolarmente digeribili e riforniscono l'organismo dell'energia e delle sostanze nutritive che gli occorrono per rigenerarsi.

Fase follicolare: carboidrati complessi per una rinnovata energia

La fase follicolare segue la fase mestruale e dura fino all'ovulazione. Dopo il flusso mestruale inizia la maturazione di un follicolo e il livello di estrogeni aumenta. In questo periodo il fabbisogno energetico spesso si riduce e molte donne si sentono di nuovo più cariche di energia.

Quali sono gli alimenti più adatti nella fase follicolare?

  • Carboidrati complessi: l'ideale in questo periodo sono i prodotti integrali, legumi, verdure e patate, che forniscono un'energia più duratura e aiutano a mantenere stabile la glicemia.
  • Fonti di proteine nobili: gli alimenti elencati sopra dovrebbero essere integrati da fonti di proteine nobili come uova, legumi, latticini, pesce o carne magra, che assicurano l'apporto di importanti aminoacidi di cui il corpo necessita, tra le altre cose, per i processi di costruzione e riparazione.
  • Alimenti ricchi di magnesio: verdure a foglia verde, prodotti integrali, noci e semi sono ideali nella fase follicolare. Il magnesio partecipa a numerosi processi metabolici e riveste una funzione essenziale nell'apporto energetico.
  • Oli e grassi salutari: noci, semi, avocado o pesci grassi rappresen­tano un valido complemento in un regime alimentare equilibrato.
  • Frutta e verdura fresca: sono in grado di rifornire il corpo di vitamine, minerali e sostanze vegetali ad azione antiossidante.

Buono a sapersi: in questa fase non occorre evitare specifici alimenti. Non vi è alcuna evidenza della validità di raccoman­dazioni come «i broccoli nella fase follicolare eliminano in modo mirato gli estrogeni» oppure «gli alimenti fermentati ristabiliscono l'equilibrio ormonale». Le regole fortemente limitanti o gli «alimenti ormonali» speciali non fondano su basi scientificamente provate.

Fase ovulatoria: efficienti nel periodo dell'ovulazione

L'ovulazione avviene circa a metà ciclo. A provocare l'ovulazione è l'elevata concentrazione dell'ormone luteinizzante. Questa fase è caratterizzata dal picco massimo di estrogeni e da un leggero aumento del testosterone. Alcune donne si sentono particolarmente cariche di energia ed efficienza nei giorni attorno all'ovulazione. Constatare una diminuzione dell'appetito è altrettanto frequente in questa fase. L'intensità dei cambiamenti percepiti è però molto individuale.

Quali sono gli alimenti ideali nella fase ovulatoria?

L'ovulazione in sé è considerata un processo di tipo infiammatorio. Ciò non significa che richieda una specifica «dieta antiossidante». Tuttavia, un'alimentazione varia con i seguenti alimenti fornisce preziosi nutrienti.

  • Frutta e verdura: frutti di bosco, verdure a foglia verde o broccoli e altre specie di cavolo apportano preziose sostanze nutritive ad azione antiossidante e fitonutrienti.
  • Alimenti ricchi di proteine: legumi, lenticchie, tofu, latticini, pesce, uova e carne magra favoriscono il mantenimento e la costituzione di massa muscolare, oltre che la rigenerazione dopo un'attività fisica.
  • Acidi grassi omega 3: pesce grasso, olio di colza, noci o semi di lino integrano un'alimentazione equilibrata contribuendo a un corretto funzionamento cardiovascolare.

Fase luteale: consigli alimentari per l'ultima fase del ciclo

Dopo l'ovulazione inizia la fase luteale in cui aumenta il livello di progesterone. Se il concepimento non avviene, verso la fine della fase luteale i livelli di progesterone ed estrogeni scendono nuovamente, fino alla successiva mestruazione.

In questo periodo molte donne hanno più appetito, soprattutto di cibi particolar­mente energetici o dolci e i disturbi della SPM, come sbalzi di umore, tensione al seno, gonfiori e ritenzione idrica si accentuano. Inoltre, è possibile che il fabbisogno energetico aumenti lievemente.

Dott.ssa Melanie Loessner – nutrizionista ed esperta di comunicazione della CSS
Avere più fame prima del ciclo non è pura immaginazione e nemmeno mancanza di volontà, ma questa sensazione varia da donna a donna.
Dott.ssa Melanie Loessner Nutrizionista

Gli alimenti ideali

Pasti regolari e sazianti aiutano a prevenire gli attacchi di fame e mantenere stabile il tasso glicemico. Se durante il giorno si mangia poco o si limitano fortemente i carboidrati, la sera si ha molta più fame. Ha invece più senso assumere pasti regolari e all'occorrenza uno snack che dia sazietà.

Sono particolarmente indicati:

  • Pasti equilibrati: una combinazione di proteine, carboidrati ricchi di fibre naturali e grassi salutari prolunga il senso di sazietà. Ottimi esempi sono i fiocchi d'avena con yogurt naturale e noci, pane integrale con humus e verdure oppure patate con ricotta e insalata.
  • Alimenti ricchi di magnesio e calcio: noci, semi, latticini, legumi e verdura verde contribuiscono a un'alimen­tazione equilibrata ricca di nutrienti.

Non è possibile consigliare in termini generali l'integrazione di determinati nutrienti o supplementi, in quanto gli studi disponibili sui disturbi della SPM variano a seconda del preparato e del dosaggio.

A cosa bisognerebbe prestare attenzione in caso di disturbi della SPM?

In linea di massima, nemmeno nella fase luteale occorre attenersi a specifici divieti o rinunce. Tuttavia, chi prima del ciclo reagisce in modo particolarmente sensibile può osservare se i disturbi migliorano riducendo il consumo di determinati alimenti o bevande, come:

  • alcolici
  • cibi molto zuccherati o salati
  • caffeina in grandi quantità

Osservi se il suo sonno migliora, la ritenzione idrica si riduce oppure se in generale si sente meglio. In questa fase del ciclo è fondamentale adattare l'alimentazione ai propri disturbi e alle proprie esigenze, invece di seguire regole fisse.

Dott.ssa Melanie Loessner – nutrizionista ed esperta di comunicazione della CSS
Non è necessario stravolgere il piano alimentare ogni pochi giorni, ma piuttosto percepire i cambia­menti e adeguare l'alimentazio­ne laddove è veramente utile nel quotidiano.
Dott.ssa Melanie Loessner Nutrizionista

Alimentazione, cibo e desiderio di concepimento

Chi ricerca una gravidanza può creare le condizioni ideali seguendo un'alimen­tazione equilibrata. Per garantire un andamento regolare del ciclo mestruale il corpo ha infatti bisogno di un apporto sufficiente di energia, oltre che di vitamine, minerali, proteine e grassi salutari.

Quali sono gli accorgimenti da seguire in caso di desiderio di concepimento?

A fare la differenza non è tanto l'alimento «giusto» quanto il modello dietetico nel suo insieme. Di seguito qualche suggerimento utile.

  • Alimentazione varia: adottare una dieta bilanciata che garantisca il giusto apporto di vitamine, minerali, proteine e grassi salutari.
  • Rifornimento dell'organismo di energia sufficiente: una rapida perdita di peso o un'alimentazione poco variegata possono influire negativamente sul ciclo.
  • Attenzione agli allenamenti troppo intensi: soprattutto se abbinati a un apporto energetico limitato possono compromettere il ciclo mestruale.

La gravidanza non viene garantita da singoli alimenti, cosiddetti «fertility food» o speciali piani alimentari. Se il desiderio di maternità non si realizza dopo un periodo prolungato di tentativi, è opportuno effettuare un accertamento medico per individuare le eventuali cause e trattarle in modo mirato.

Nota bene: l'assenza di ciclo mestruale non è un segnale positivo di cambiamento alimentare di successo.

L'alimentazione può favorire l'ovulazione?

A indurre l'ovulazione è l'aumento dell'ormone luteinizzante nel corpo. Un adeguato apporto di energia e nutrienti è indispensabile per la normale funzione riproduttiva. Non vi sono le necessarie prove scientifiche a dimostrazione che singoli alimenti o gruppi alimentari sono in grado di indurre od «ottimizzare» l'ovulazione.

Dott.ssa Melanie Loessner – nutrizionista ed esperta di comunicazione della CSS
Nessun alimento può stimolare a comando l'ovulazione. Per il ciclo è più importante assicurare a lungo termine il giusto apporto di energia e nutrienti che portare in tavola un menù speciale in determinati giorni.
Dott.ssa Melanie Loessner Nutrizionista

Alimentazione individuale in luogo di un rigido piano per il ciclo

Per quanto allettante possa essere un piano alimentare chiaro per ogni fase del ciclo, quasi nessuna donna ne ha bisogno. Oltretutto, non è nemmeno sufficientemente provato sotto il profilo scientifico. La lunghezza del ciclo, i disturbi e l'ovulazione variano da donna a donna e spesso anche da mese a mese. Alcune percepiscono in modo molto chiaro i cambiamenti di fame, energia o umore, altre molto meno.

A ciò si aggiunge che in caso di contraccezione ormonale (come l'uso della pillola), l'equilibrio ormonale è regolato diversamente rispetto al ciclo naturale senza assunzione di ormoni. Inoltre, molte raccomandazioni sul cosiddetto «cycle syncing» si basano piuttosto su riflessioni teoriche e non su ricerche di alta qualità in cui le strategie alimentari concrete siano state testate direttamente nelle singole fasi del ciclo.

Conoscere meglio il proprio ciclo

Un approccio più sensato consiste quindi nell'osservazione del proprio corpo. Può essere utile monitorare per 2 o 3 mesi il proprio ciclo, prendendo ad esempio nota dei seguenti aspetti:

  1. Fame e appetito: quando si ha particolarmente tanta o poca fame?
  2. Energia e umore: in quali fasi ci si sente particolarmente in forma o spossate?
  3. Disturbi mestruali: quanto sono forti il flusso e i dolori?
  4. Digestione e sonno: si osservano cambiamenti ricorrenti?
  5. Comportamento alimentare: quali sono il ritmo alimentare e i pasti o gli snack particolarmente adatti alle proprie esigenze?

Con una buona osservazione è possibile distinguere i segnali ricorrenti da quelli attribuibili ad altre cause.

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